Al vertice della Lega Araba l'Arabia Sudita accusa l'Iran di terrorismo

A Dhahran si riunisce il vertice dei 22 paesi: oltre alle vicende di Damasco si parla anche di Yemen e di Gerusalemme capitale di Israele

Vertice della Lega araba a Dhahram

Vertice della Lega araba a Dhahram

globalist 15 aprile 2018

Riad ha accusato l'Iran di "terrorismo" e "flagranti ingerenze" bnegli affari dei paesi arabi. Lo ha fatto il re Salman nel corso del vertice della Lega Araba, di cui Riad ha la presidenza di turno e che non mancherà di avere al centro la questione siriana, la guerra in Yemen, che impegna indirettamente la Repubblica islamica e la monarchia saudita, e il braccio di ferro militare e diplomatico tra gli attori della regione, a partire dal blocco imposto da Riad al Qatar, accusato pretestuosamente di aver fomentato il terrorismo islamista 


Le divisioni al vertice


Una situazione di contrapposizione che vede la Siria ‘contesa’ da russi e statunitensi mentre nella regione Mosca e Washington sono dietro la crescente ostilità tra Iran e Arabia Saudita: ma proprio oggi a Dhahran, cittadina saudita ci sarà il vertice annuale dei Paesi membri della Lega Araba, un incontro che avviene 24 ore dopo gli attacchi contro la Siria e in cui saranno affrontati tutti i temi caldi dello scacchiere mediorientale: non solo il dossier siriano, ma anche il confronto regionale tra Riad e Teheran, la guerra in Yemen e il futuro di Gerusalemme.
Sarà il re saudita Salman a presiedere la riunione che si tiene nella città di Dhahran, a circa 200 chilometri dalla costa iraniana.
Dopo la Giordania, l'Arabia Saudita ha infatti assunto la presidenza di turno dell'organizzazione, che conta 22 membri.
E nella riunione la monarchia wahabita cercherà di coalizzare una posizione ferma contro l'Iran, il suo grande rivale regionale in Medio Oriente. Da anni infatti Riad e Teheran sono impegnati in quella che viene chiamata la 'proxy war', la guerra per procura, innanzitutto in Siria e Yemen.
Il vertice si tiene 24 ore dopo che gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia hanno sferrato i raid contro il regime di Bashar al-Assad, alleato di Iran e Russia, in risposta ad un presunto bombardamento con armi chimiche che sarebbero stati lanciati da Damasco contro ribelli della Ghouta orientale.
Del resto, l'intero scacchiere regionale è in subbuglio: basti pensare che Arabia Saudita e Qatar, che sono ai ferri corti da 10 mesi per le accuse di Riad a Doha di sostenere i gruppi estremistici islamici, dopo i raid sulla Siriasi sono schierati sullo stesso fronte di sostegno all'azione militare occidentale.
Questo tipo di vertici di solito non si conclude con azioni concrete: l'ultima volta che la riunione della Lega Araba, creata nel 1945, si è chiusa con una decisione clamorosa è stata nel 2011, quando sospese la Siria per il ruolo del regime nella repressione delle proteste nell'incipiente guerra civile. Per questo motivo, Damasco non è presente.