Occorrono 88 miliardi di dollari per avviare la ricostruzione dell'Iraq post-Isis

Cominciata in Kuwait una conferenza aperta a esponenti politici, ong e uomini d'affari, a fronte di migliaia di case distrutte e due milioni e mezzo di sfollati

Case distrutte in Iraq

Case distrutte in Iraq

globalist 13 febbraio 2018

L'Iraq, dopo tre anni di guerra contro l'Isis, sta cercando 88 miliardi di dollari per avviare la ricostruzione. Un'operazione titanica che è di fatto cominciata ieri con l'apertura di una conferenza internazionale in Kuwait, in programma per tre giorni ed alla quale gli organizzatori s'aspettano la partecipazione di centinaia di esponenti politici, e uomini d'affari.
Baghdad si rivolge in particolare al settore privato per raccogliere fondi, a fronte di migliaia di case distrutte e oltre due milioni e mezzo di sfollati.
Distrutto, dagli anni '80, da ripetuti conflitti e da un lungo embargo, specialmente dopo l'invasione del Kuwait nel 1990, l'Iraq teme che la ricostruzione del Paese, il secondo più grande produttore di petrolio dell'Opec, sarà lunga e difficile

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