Piano di riequilibrio e di rafforzamento strutturale del Paese: criminalità e corruzione

Parte quarta: linee d'azione XIX-XXIV

Palazzo Chigi

Palazzo Chigi

Giuseppe M. Pignataro 4 marzo 2018

Piano Italia


Piano di riequilibrio e di rafforzamento strutturale del Paese


 


A Cura di:
Giuseppe Maria Pignataro


 


 


Il Piano è strutturato in ventiquattro aree di impiego delle risorse e in otto fonti di finanziamento


 


 


Parte quarta: linee d'azione XIX-XXIV


 


 


XIX LINEA D’AZIONE
LOTTA A TUTTO CAMPO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA E ALLA CORRUZIONE


 


Obiettivi:
• Combattere in forma incisiva la criminalità organizzata


 


Modalità d’intervento:
• Costituzione di un gruppo di lavoro composto da esperti del governo e da esperti provenienti dall’estero per elaborare un piano organico ed articolato; successivamente creare un’authority a cui affidare la puntuale applicazione del piano nei tempi e nei modi previsti fino al raggiungimento del risultato.


 


Interventi specifici:
(prime proposte)
• Creare reparti di intelligence specializzati nella prevenzione dei reati;
• svolgere analisi accurate sulle tendenze in atto nei territori più a rischio e dare la massima trasparenza alle stesse per favorire le attività imprenditoriali laddove si manifestino significativi miglioramenti ambientali;
• erogare incentivi attraenti a tutte le forze di polizia a fronte di risultati concreti ottenuti;


• far pubblicare a titolo gratuito sui quotidiani con sistematicità pagine in cui vengono spiegate i motivi che non dovrebbero indurre i giovani a delinquere; coinvolgere in queste iniziative anche gli altri media (radio e televisioni) descrivendo le storie di vita negativa che vivono i malavitosi;
• prevedere percorsi di formazione professionale per giovani fino ai 30 anni che hanno avuto esperienze malavitose e che vogliono reinserirsi nella società; pubblicizzandone sistematicamente i contenuti e la loro validità.


 


Risorse da investire: un miliardo di risorse aggiuntive in forma permanente



Fonti di finanziamento: fondo per il rilancio economico e lo sviluppo dell'Italia



Tempi di realizzazione: tre mesi



Impatto sull'economia reale: elevata potenzialità (AA)


 


 


XX LINEA D’AZIONE
VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE


 


Obiettivi:
• far diventare il nostro patrimonio artistico e culturale il migliore veicolo di rilancio del paese in grado di produrre un ritorno economico che ci ponga al primo posto nel mondo.


 


Modalità d’intervento:
• Costituire un gruppo di lavoro formato da esperti del governo e da esperti del mondo imprenditoriale privato e successivamente creare un’authority che guidi la corretta applicazione del piano.


 


Interventi specifici:
(prime proposte)
• Presentare pacchetti di offerta turistico culturale attraverso il coinvolgi mento di più città attrattive sotto tale profilo che mettono a disposizione visite alla proprie bellezze monumentali e artistiche a costi molto contenuti o anche gratuitamente;
• offrire in omaggio a tutti i visitatori testi e Dvd che descrivono la storia ed esaltino la bellezza del nostro paese affinché vengano sempre più diffuse nel mondo;
• ai visitatori che sono venuti in Italia più di due volte rilasciare il titolo di “ambasciatore del patrimonio artistico italiano nel mondo” attribuendo al titolo diritti a ricevere particolari agevolazioni per se o per propri familiari ed amici;


• mutuare sistematicamente le esperienze e le iniziative in atto nei paesi più virtuosi per mantenere e accrescere la nostra competitività.


 


Risorse da investire: un miliardo per anno di risorse aggiuntive in forma permanente



Fonti di finanziamento: fondo per il rilancio economico e lo sviluppo dell'Italia



Tempi di realizzazione: tre mesi



Impatto sull'economia reale: elevata potenzialità (A)


 


 


XXI LINEA D’AZIONE
INVESTIRE SULL’ETICA E SULL’EDUCAZIONE CIVICA E SULLA MORALITA’


 


Obiettivi:
• Accrescere portandolo ai livelli dei paesi più evoluti il senso civico, il rispetto delle regole di comportamento civile e dei principi morali a cui deve ispirarsi un paese moderno ed evoluto.


 


Modalità di intervento:
• Costituire un gruppo di lavoro formato da esperti del governo e da esperti del mondo imprenditoriale privato e successivamente creare un’authority che guidi la corretta applicazione del piano.


 


Interventi specifici:
(prime proposte)
• Istituire nella scuola dell’obbligo corsi dedicati all’etica, alla moralità e all’educazione civica dedicando maggiore spazio nelle regioni del Sud;
• tenere nelle PPAA corsi dedicati all’etica e alla integrità morale ed evidenziare la convenienza a rispettare e coltivare tali principi;
• consentire alle PPAA che hanno ottenuto risultati importanti nella prevenzione dei reati di corruzione di avere maggiore flessibilità nella gestione dei bilanci;


• prevedere la pubblicazione dell’albo dei fornitori delle aziende in cui sono manifestati casi gravi di concussione o tentativi di corruzione verso funzionari pubblici;
• vincolare le aziende private a seguire ed addestrare il personale ai codici di comportamento adottati dalla azienda ed esporre il certificato di adeguatezza rilasciato dall’authority;
• vincolare le medie e le grandi imprese a pubblicare nelle relazioni di bilancio le iniziative adottate per migliorare l’etica e la moralità nell’ambiente di lavoro.


 


Risorse da investire: duecento milioni



Fonti di finanziamento: fondo per il rilancio economico e lo sviluppo dell'Italia



Tempi di realizzazione: tre mesi



Impatto sull'economia reale: elevata potenzialità (A)


 


 


XXII LINEA D’AZIONE
INVESTIRE SULLA CRESCITA DEMOGRAFICA


 


Obiettivi:
• Portare il tasso di crescita demografica ai livelli dei migliori paesi europei.


 


Modalità d’intervento:
• costituire un gruppo di lavoro formato da esperti del governo ed esperti provenienti dal settore privato anche dall’estero per elaborare un piano d’’intervento; successivamente istituire una cabina di regia per verificare la corretta applicazione del piano secondo tempi e modi stabiliti.


 


Interventi specifici:
(prime proposte)
• istituire agevolazioni fiscali per le famiglie che hanno un numero di figli superiori a due sulla base del modello francese;
• favorire la maternità delle lavoratrici in tutte le fasi dal concepimento alla nascita e alla crescita dei figli;
• consentire agevolazioni scolastiche congrue per tutto il periodo di studio per tutti i figli delle famiglie superiori a due che percepiscono un reddito inferiore a cinquantamila euro;
• concedere abitazioni popolari in comodato gratuito a tutte le famiglie monoreddito che fanno richiesta che hanno più di due figli;


• dare l’accesso gratuito negli asili nido a tutte le famiglie che hanno più di un figlio e un reddito inferiore a trentamila euro.


 


Risorse da investire: cinquecento milioni in forma permanente; da potenziare in misura consistente in presenza di tassi di crescita del PIL elevati



Fonti di finanziamento: fondo per il rilancio economico e lo sviluppo dell'Italia



Tempi di realizzazione: tre mesi



Impatto sull'economia reale: elevata potenzialità (AA)


 


 


XXIII LINEA D’AZIONE
LOTTA ALL’INIQUITA’ SOCIALE E ALLA POVERTA’


 


Obiettivi:
• Ridurre drasticamente le fasce di povertà e combattere ogni forma di esclusione sociale.


 


Modalità d’intervento:
• Costituire un gruppo di lavoro formato da esperti del governo e da esperti provenienti dalla società civile e dal mondo religioso per elaborare un piano di intervento e di contrasto permanente al problema; successivamente istituire una Authority che guidi la corretta applicazione del piano.


 


Interventi specifici:
(prime proposte)
• Favorire convintamente lo sviluppo del “terzo settore”;
• istituire contributi di sussistenza da estendere progressivamente a tutte le persone italiane indigenti oltre un limite di età, partendo immediatamente dalle persone più disagiate e da erogare a cura dell’Authority;


• dare concretezza al diritto ad avere un alloggio dignitoso per ogni cittadino italiano attraverso contributi pubblici al pagamento dei canoni di locazione per i più bisognosi;


• creare forme di lavoro di necessità, mini-jobs in forma libera da ogni onere accessorio al salario da consentire solo sulla base di permessi rilasciati da parte di un’agenzia di controllo; vincolare ogni azienda che supera un determinato livello di fatturato a sottoscrivere un determinato numero di “contratti di lavoro di necessità” a durata limitata;
• organizzare, a cura dell’Authority, un sistema di recupero del cibo non consumato quotidianamente da tutti gli esercizi commerciali prevedendo un’adesione obbligatoria, da utilizzare per le persone e le famigli più bisognose;
• rilasciare a cura dell’Authority dei bonus per servizi di welfare da spendere in strutture sanitarie e studi medici privati; a tal fine ogni struttura deve essere vincolata a svolgere una quota (10%) della propria attività in favore dei più bisognosi a prezzi convenzionati con l’authority per la lotta alla povertà;
• imporre ai comuni di offrire agli indigenti luoghi di ricovero e di alloggio temporaneo e contribuire attivamente al loro reinserimento sociale;
• fornire libri gratuiti e accesso a tutti i livelli di istruzione a tutti i giovani poveri che intendono progredire negli studi da erogare sotto il controllo dei comuni;
• valutare tutte le prestazioni assistenziali attualmente erogate (circa 96 miliardi di euro) in funzione della loro adeguatezza per ridefinire la loro destinazione in funzione degli effettivi bisogni dei beneficiari;
• avviare piani di costruzione di abitazioni ultrapopolari da destinare in comodato gratuito a tutti coloro che vivono in uno stato di grave povertà, ponendo l’onere a carico anche delle imprese edili più redditizie del paese che ricevono nuovi permessi di costruzione;
• concedere l’esenzione IVA per tutti i percettori di reddito sotto una soglia di povertà per l’acquisto di determinati beni e servizi ed i nuclei familiari con un solo percettore di reddito al di sotto di una soglia di reddito di ventimila Euro.


 


Risorse da investire: un miliardo e cinquecento milioni in forma permanente; i fondi per i contributi di sussistenza saranno incrementati gradualmente in correlazione alla crescita del PIL



Fonti di finanziamento: fondo per il rilancio economico e lo sviluppo dell'Italia



Tempi di realizzazione: tre mesi



Impatto sull'economia reale: elevata potenzialità (AA)


 


 


XXIV LINEA D’AZIONE
SVILUPPO DELLE ATTIVITA’ CULTURALI


 


Obiettivi:
• Portare il paese ad investire in cultura di qualità e destinare una componente del PIL in linea con quelle dei paesi europei che si collocano ai livelli maggiori


 


Modalità d’intervento:
• Costituire un gruppo di lavoro formato da esperti del governo e da esperti del mondo privato per elaborare un piano di sviluppo organico ed articolato; successivamente costituire un authority che guidi la corretta applicazione del piano, nel rispetto dei tempi previsti.


 


Interventi specifici:
(prime proposte)
• Rilanciare l’attività di tutte le istituzioni culturali più prestigiose per rafforzare sensibilmente la loro capacità di produrre attività culturali di grande qualità;
• offrire contributi a tutti i talenti che non hanno le possibilità economiche per sviluppare le proprie capacità;


• aprire dei centri di sviluppo culturale in vari campi (storia, arte, musica, spettacolo, cinema ecc..) e affidare la conduzione ad esperti pensionati o volontari; i costi delle strutture devono essere a carico dello Stato, la remunerazione degli esperti deve avvenire con i contributi liberi dei partecipanti ai corsi, totalmente defiscalizzati; la partecipazione deve essere libera e rivolta a tutti i cittadini che desiderano accrescere la loro cultura;
• istituire dei premi su base regionale per premiare le istituzioni culturali che hanno evidenziato i migliori risultati erogati dalle Regioni; i premi devono essere assegnati da organismi indipendenti;
• prevedere che una parte delle pensioni più elevate e degli incentivi erogati dalle imprese pubbliche e private vengano corrisposti sotto forma di bonus da spendere per attività culturali.


 


Risorse da investire: quattrocento milioni in forma permanente



Fonti di finanziamento: fondo per il rilancio economico e lo sviluppo dell'Italia



Tempi di realizzazione: tre mesi



Impatto sull'economia reale: media potenzialità (A)


 


 


(segue)